“UN FUTURO PER IL PASSATO, tra paccotto e speranza”
di Francesco Forte, Giugno 2013
Tra mantenimento del valore o promozione di nuovi valori,  tra “un futuro per il passato” ed “il passato è il nostro futuro”

L’inquietudine del pianificare è il titolo di un nostro recente volume, traendo i referenti dall’esperienza (il caso Capaccio Paestum).
Nel progettare il piano urbanistico, l’inquietudine del pianificare ricerca suggerimenti dedotti dalla condizione di crisi. I drammatici effetti sociali e produttivi della destrutturazione in atto si ritiene che possano arginarsi attraverso nuove politiche volte a perseguire condizioni favorevoli alla “crescita” ed allo ”sviluppo”. Le implicazioni urbanistiche di queste percezioni andrebbero esplorate.

Il testo è consultabile e scaricabile dalla sezione del blog “Proposte di Riflessione”

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CHI SONO
Francesco Forte (Napoli, 1939), architetto, ha concluso nel novembre del 2009 l’impegno accademico strutturato, contribuendo a ulteriori impegni formativi attraverso contratti. Professore ordinario di Urbanistica nell’Università degli Studi di Napoli “Federico II” del 1991, ha diretto dal 1994 al 1998 il seminario di Urbanistica “Alberto Calza Bini”. Ha promosso l’istituzione del Centro Interdipartimentale di Ricerca in Urbanistica “Alberto Calza Bini” (CIRU), di cui ha assunto la direzione fino al 2004. Dal 2004 al 2009 ha diretto il Dipartimento di Conservazione dei Beni Architettonici e Ambientali. Ha partecipato alla fondazione del corso di laurea specialistica in “Architettura-città: valutazioni e progetto”, attivo dal 2007-2008 presso la Facoltà di Architettura di Napoli, assumendo la responsabilità didattica delle due annualità del laboratorio di Progettazione urbanistica, nonché dei corsi di Legislazione dei Beni Culturali e Diritto Urbanistico. Ha insegnato in università europee e degli Stati Uniti. Membro del collegio del dottorato in “Metodi per la valutazione integrata dei beni architettonici e ambientali”, ha contribuito allo svolgersi di molteplici tesi di dottorato, corsi di perfezionamento e master. Ha partecipato agli organi direttivi dell’Istituto Nazionale di Urbanistica, di cui è socio effettivo, e partecipa tuttora al consiglio scientifico della Fondazione Astengo. E’ socio dell’Icomos Italia.
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